In questi giorni caldi che sanno di vacanza abbiamo occupato un pomeriggio libero per una passeggiata sul Monte Subasio. Il nostro amato monte pelato, alle cui pendici si distendono boschi di pino nero, abeti, acacie, lecci e tante altre specie vegetali. Un bosco incantato in cui si può ascoltare ancora il silenzio dei tanti uomini santi che di qui son passati. Panorami aperti e angoli bui nella vegetazione. Da questo punto di vista sono belle pure le aree industriali nella valle che assumono una strana connotazione temporale: da qui a pochi anni, tra solo qualche centinaio di anni, esse scompariranno, si scioglieranno come castelli di sabbia sulla spiaggia. Esse sono già il ricordo di se stesse, di tutto quello che è utile solo perché ritenuto tale oggi. Ma domani, venire quassù sarà sempre utile e bello come oggi. Buona passeggiata!
Il percorso effettuato: dagli stazzi fino a sasso piano (dal quale si ha una vista strepitosa anche su Assisi!) e continuando sul sentiero CAI 60 siamo scesi fino ad arrivare all’eremo delle carceri. …Merita!




