Agriturismo ad Assisi, Casa Faustina

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La storia

Ho sentito raccontare la storia di Casa Faustina chissà quante volte. E’ una bella storia che sa di coraggio e passione. E sono molti quelli che seduti sotto l’ombra dei pini si guardano intorno, respirano l’aria di pace e amore che vi regna e, incuriositi, ci chiedono come sia nato tutto ciò. Ebbene io non ero presente allora ma ve la racconto lo stesso la storia della famiglia Gattolin e di Casa Faustina. Carla Coralli è milanese di nome e di fatto. Spirito imprenditoriale, un grande amore per la natura, insieme a tanta energia che crea, sa quello che vuole e cerca di ottenerlo. Benvenuto Gattolin è veneto. Non cascateci anche voi nel suo scherzetto preferito: vi stringerà la mano al vostro arrivo dicendo:- Benvenuto! e voi:- Grazie! e lui:- No! Benvenuto è il mio nome! Non vi preoccupate, lo fa con tutti ed ogni volta ci ride da matto! Lui è artista di origini contadine, si vede dagli occhi: Scultore, pittore, Maestro d’Arte e …raccontastorie. E’ bellissimo ascoltarlo. Vivono a Milano con i loro 3 figli Simone, Giordano e Chiara e a Pasqua del 1982 visitano Assisi. Li ospita il loro amico Padre Franco, un monaco benedettino, in una vecchia casa colonica del 1000 da lui restaurata a Mora (oggi l’Eremo Santa Maria nella Visitazione).

Mora e Casa Faustina

Mora è una frazione molto grande di Assisi che comprende boschi, oliveti, campi e case coloniche. Un tempo (fino alla metà del 1900) quasi tutta Mora apparteneva alla famiglia Koch forse di origine austriaca. Si dice che la prima automobile a circolare ad Assisi fosse proprio la loro. Vivevano in una bellissima villa Cinquecentesca, oggi di proprietà privata che si può ammirare anche da Casa Faustina. Nella loro proprietà di 1400 ettari vi erano varie case coloniche abitate da contadini mezzadri che lavoravano la terra per il padrone, tra queste c’era anche Casa Faustina. Secondo le testimonianze di Santino Granata, oggi ottantenne nato proprio a Casa Faustina, qui abitavano 18 persone ed allevavano tra l’altro le vacche. Il latte lo portava alla casa padronale proprio Santino, allora bambino, a piedi nudi d’estate e d’inverno perché non possedeva le scarpe e quando c’era la neve si fermava a farsi pipì sui piedi perché non si congelassero. Il padre di famiglia a Casa Faustina dormiva nella stanza sopra il pollaio (era quella più calda della casa) e si racconta che dopo aver alzato un po’ troppo il gomito sia ruzzolato più volte giù dalla scala che dalla camera da letto portava dritto alla stalla.

Poi lo spopolamento delle campagne raggiunse anche Mora, dagli anni cinquanta in poi le case coloniche venivano abbandonate e, chi poteva, andava a lavorare nelle fabbriche a valle.

Casa Faustina risale al 1700 secondo vecchie mappe catastali. Si chiamava già così: Cà Faustina. Una targa sul muro della casa recita Predio Casa Faustina. Sarà stata una vecchia matriarca a dare il nome alla proprietà? O forse perché le energie del posto sono semplicemente fauste, benefiche? Chissà chi era questa Faustina?

I Gattolin a Casa Faustina

Ma torniamo alla famiglia Gattolin che il giorno di Pasquetta del 1982 fa una passeggiata nella campagna di Mora. Partono dalla casa che li ospita per campi e sentieri ormai chiusi dalla vegetazione fino ad intravedere una casa disabitata tra ulivi e giovani pini. La posizione è meravigliosa, il panorama è aperto. Insomma, è amore a prima vista. Si informano. La casa è in vendita da tempo. Incontrano il proprietario e l’accordo è presto fatto: hanno due settimane di tempo per vendere la casa di Milano e comprare questa. E così è stato! L’estate del ‘82 la trascorrono a Casa Faustina,  dormono tutti nel carrello tenda sotto la pineta e si fanno la doccia all’aperto, l’ingegno e la fantasia sono di grande aiuto in questa avventura. Nel 1983 è arrivato il momento opportuno per il trasloco, Benvenuto parte in avanscoperta per cominciare i lavori di ristrutturazione e per rendere abitabile la casa. Carla ed i bambini arrivano a giugno, appena finita la scuola ed intanto i lavori della casa avanzano. Benvenuto installa il suo laboratorio artistico al piano terra, dove un tempo c’erano le stalle, mentre l’abitazione si trova al primo piano. Ben presto Carla, con la sua natura dinamica, sente il bisogno di intraprendere un’attività autonoma e con l’entrata in vigore della legge dell’agriturismo in Umbria nel 1987 trova ispirazione ed indicazione per la strada da percorrere. Un lavoro tutto da inventare che le avrebbe consentito di riversare le sue energie nell’azienda agricola ed anche di poter condividere con altre persone ‘ospiti’ questo angolo di paradiso. Si trovava al sesto posto in fila a Perugia per la consegna del progetto e della domanda per l’agriturismo ed è per questo che Casa Faustina è l’agriturismo numero 6 in regione (oggi ce ne sono circa 800!). Tutto è iniziato con l’affitto di un appartamento, poi dopo aver sloggiato lo studio di Benvenuto dal piano terra della casa sono stati ricavati altri appartamenti da affittare. I muratori incaricati di fare i lavori la prendevano in giro: chi mai sarebbe venuto fino a lì per passare le proprie vacanze? Invece Carla aveva visto lontano ed aveva visto bene. Con determinazione e dedizione si è anche battuta per risolvere problemi dell’acqua e della viabilità per la frazione istituendo un consorzio di bonifica fondiaria che ha reso possibile la costruzione della strada vicinale asfaltata che collega Mora con Beviglie e dell’acquedotto al servizio di tutte le case della zona. Il primo consorzio di privati in Umbria… con per di più una presidente milanese!

Negli anni sono stati fatti tanti lavori a Casa Faustina, con l’aiuto e l’amore di tutta la famiglia come la piscina, Casa Chiara, la tartufaia ecc. Sono stati anni avventurosi e ricchi di esperienze con cavalli, animali da cortile liberi intorno alle case, apicoltura, api che sciamavano e dovevano essere riportati nell’arnia e tanto altro ancora.

Giordano e Tamara

Nel 2000 arriva il cambio generazionale con il figlio Giordano che diventa il titolare e da inizio ad una serie di cambiamenti assistito comunque dai genitori. L’azienda entra a far parte dell’agricoltura biologica certificata per l’olio extra vergine di oliva. Il computer viene inserito nella gestione dell’agriturismo e nasce il primo sito  web autoprodotto di Casa Faustina. Viene poi realizzato un ampliamento e una sala ristorazione con cucina per l’attività agrituristica. L’inizio della ristorazione a Casa Faustina è stata una vera e propria scuola non solo di cucina, ma anche di organizzazione e gestione.

Giordano ha preso molto a cuore anche la produzione di olio extra vergine di oliva da agricoltura biologica, ha partecipato a corsi di degustazione di olio per poterlo migliorare ed ha vinto 2 volte il primo premio per il miglior olio del territorio.

Come ogni cambio generazionale che si rispetti anche in questo non sono mancate le incomprensioni ed i momenti di smarrimento da ambo le parti e per rendere le cose ancora più interessanti è apparsa un’ altra figura cocciuta, una donna a fianco del figlio – che sarei io!

Dopo i primi anni difficili, che ci hanno cambiato e fatto crescere, ora abbiamo trovato un buon equilibrio esteriore tra lavoro e tempo libero, ed interiore tra accoglienza e rispetto di noi stessi.

Sono 6 anni che vivo a Casa Faustina ed è proprio vero: non ci si stanca mai di guardare il tramonto e veder scorrere le stagioni. Non ci si stanca mai di vivere in un paradiso dove tutto è impregnato di amore e di pace. E mi viene voglia di dire che sia stato già San Francesco ad iniziare questo lavoro in queste terre. Grazie.

Tamara 2009

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